In punta di piedi sul mare.
Lucia: “Cosa mi manca di quella lingua di ragazzina ribelle e romantica, che sognava la città in sella a una bicicletta rossa col contropedale?
Per tre giorni ho giocato con uno studente impreparato che guarda il voto e aspetta inutilmente una domanda di riserva”.
“Sono a Bologna dopo aver passato qualche giorno in quel mare che mi è familiare. Presentarmi al mio tratto di riviera è facile: mi basta rimanere composta e non disturbare mentre gli altri parlano di me. Ma quando i miei piedi calzano scarpe eleganti, mi portano a scorazzare per le vie di questa città”.
“Mi sorride e io ripenso alla spiaggia, entro in casa infreddolita, temeraria e innamorata di lui. Rimango ad occhi chiusi, in costume, arresa al calore che ha stupito la mia adolescenza”.
Virgilio aspetta seduto davanti al cammino.
